F I O R I
Quando dipingo fiori, non raffiguro semplicemente un oggetto, ma racconto una storia di bellezza, fragilità e perfezione che la natura ci regala. I fiori, nella loro delicatezza e semplicità, mi parlano di vita, crescita, trasformazione. Il mio stile figurativo è una celebrazione della loro essenza vitale, ma c’è anche un altro aspetto che mi affascina: la precisione botanica.
Nel dettaglio scientifico, vedo una forma d’arte che rispetta la realtà, quasi come se volessi cristallizzare un momento irripetibile. I fiori non durano a lungo, eppure riescono a lasciare una traccia indelebile con il loro colore e la loro forma. Attraverso il mio stile botanico, desidero rendere omaggio a questa caducità e allo stesso tempo catturare l’equilibrio perfetto tra natura e bellezza.
La fusione tra la precisione botanica e l’espressione figurativa mi permette di esplorare diversi strati di significato. Mi aiuta a parlare non solo di ciò che vedo, ma di ciò che sento, di come ogni petalo, ogni sfumatura di colore evoca in me un’emozione profonda, un senso di armonia e serenità. Dipingo fiori per evocare queste emozioni negli altri, affinché, attraverso i miei occhi, possano vedere il mondo come lo vedo io: pieno di meraviglia.
I N T E G R A Z I O N I
Il mio progetto si concentra sul complesso tema dell’immigrazione, in particolare sul problema dell’accoglienza e delle difficoltà legate alla sopravvivenza. Attraverso un approccio figurativo e simbolico, voglio rappresentare il paradosso esistenziale di coloro che vivono tra due mondi: uno reale, fatto di bisogni urgenti e di lotta quotidiana, e uno immaginato, dove la speranza e il sogno di una vita migliore vanno oltre le difficoltà quotidiane.
Le mie opere esplorano l’interazione tra questi due piani, sottolineando le difficoltà e le contraddizioni che molti migranti affrontano. L’elemento del cibo, simbolo della sopravvivenza e del bisogno primario, diventa una metafora di una vita sospesa tra la realtà della scarsità e il sogno alimentato dall’immaginazione di luoghi lontani in cui è possibile trovare una comunità accogliente e una casa stabile.
Voglio invitare il pubblico a riflettere su questo paradosso, e a porsi domande sul concetto di accoglienza, sia fisica che emotiva. L’arte diventa così un mezzo per far emergere non solo le difficoltà materiali, ma anche le tensioni interiori di chi vive in bilico tra due mondi.
P A E S A G G I
Immagino i miei acquerelli di facciate e portoni come pagine di un libro antico, con ogni pennellata che svela frammenti di storie dimenticate. Le facciate, scolorite dal tempo, sono attraversate da crepe sottili, come rughe su un volto segnato da anni di eventi e stagioni. Le tonalità pastello si sfumano dolcemente, creando una sensazione di quiete e malinconia, mentre piccoli dettagli, come un numero civico scrostato,una finestra socchiusa o un manifesto recente affisso su un’anta, suggeriscono vite che un tempo hanno vissuto quei luoghi.
I portoni, al centro della scena, diventano simboli di passaggio. Alcuni sembrano robusti e massicci, in legno antico, scuri e consumati, con maniglie ornate che raccontano di epoche passate. Altri, più semplici, sono coperti da ruggine o scoloriti, quasi mimetizzati con la parete che li circonda, come se il tempo avesse cercato di cancellarne la memoria. Ma la loro presenza persiste, forte, e invita lo spettatore a immaginare cosa si cela oltre.
Ogni portone potrebbe raccontare una storia: un incontro segreto, una vita che cambia, o semplicemente l’andare e venire quotidiano. E mentre il sole gioca con le ombre sulle facciate, il mio acquerello cattura la poesia del tempo, del ricordo, e della bellezza nascosta nella vita.
RITRATTI RACCONTO
I miei dipinti ad acquarello rappresentano ritratti di donne in cui l’immagine va oltre il ritratto tradizionale. Inserisco dettagli simbolici nell’abito o nella forma, come paesaggi, fiori, animali e altri elementi che riflettono la storia e l’essenza della persona raffigurata. Ogni elemento diventa parte di un racconto visivo, arricchendo l’immagine con significati legati all’identità e alle passioni del protagonista, creando una connessione profonda tra il soggetto e il suo mondo interiore.





